venerdì 29 giugno 2007

Acaro & Pulce - 62


Oggi il 1024 è stato soppresso a Barasso e quelli come me che hanno preso il 26 da Varese si sono trovati davanti uno spettacolo agghiacciante. Sto cercando di dimenticare, ma sarà dura. Ridiamoci sopra con un divertente spettacolo di Acaro e Pulce, ahahaha. C'è poco da ridere.

x Rob: la fototessera qui a fianco è dell'anno scorso, l'ho fatta mentre ero in gita in Val Gardena. Ecco perché avevo solo un filo di grigio sulle basette, ahahaha. C'è poco da ridere pure qui.

mercoledì 27 giugno 2007

Formichiere e Purè - parte l'attacco


Che scocciatura, i capelli mi stanno riscrescendo e allora ho dovuto cambiare la fototessera. Buon pomeriggio a tutti.

martedì 26 giugno 2007

Formichiere e Purè nella stanza dei bottoni


Dai, arrivano o no le vacanze? La Roy Batty Corporation vorrebbe chiudere per ferie ma per il momento non se ne parla. Buona giornata a tutti.

lunedì 25 giugno 2007

Formichiere e Purè: la genesi


La Roy Batty Corporation è sempre in movimento. Ecco la prima puntata di una nuova serie: Formichiere e Purè, due simpatici personaggi che vogliono conquistare il mondo. Avventure spaziali da seguire ogni giorno (o saltuariamente in funzione della voglia o meno di pubblicarle da parte della Roy Batty Corporation).
Grazie a tutti e buon divertimento.
Roy Batty Corporation

venerdì 22 giugno 2007

Acaro & Pulce - 61


Buongiorno a tutti, oggi è venerdì, nel caso ve lo foste scordato. Nel caso voleste destinare il vostro TFR alla Roy Batty Corporation vi ricordo che avete tempo fino alla fine di giugno. Grazie.

giovedì 21 giugno 2007

Acaro & Pulce - 60


Salve, come dicono certi zerbini davanti alle porte di casa. Oggi sebbene la vignetta di Acaro e Pulce sia la sessantesima, questo è il centesimo post che posto su questo blog postoso. Ho pensato di dedicarla al Pollonord che mi manca tanto, come il limone al fritto misto. I protagonisti sono Chioccia e Pulaster: non ho chiesto loro il permesso e spero non mi muovano querela.
Arrivederci da Roy Batty.

mercoledì 20 giugno 2007

Acaro & Pulce - 59


Ieri sera il mio treno ha accumulato 20 minuti di ritardo e gli altoparlanti non mi hanno avvisato del motivo. Oggi sono molto arrabbiato con LeNord, quindi cari dirigenti non aspettatevi che vi dica buongiorno e buonasera. Va be' buongiorno lo stesso, cari dirigenti.

martedì 19 giugno 2007

Acaro & Pulce - 58


Il bello di viaggiare sulle Ferrovie Nord è che ogni tanto ci si può lasciare andare.
Buon pomeriggio e scusate per il ritardo ma dovevo fare una cosa di là. Grazie.

lunedì 18 giugno 2007

Acaro & Pulce - 57


Sta per cominciare l'estate e sulle carrozze delle Nord si verificano i primi segni di insofferenza. Ma...

venerdì 15 giugno 2007

Acaro & Pulce - 56


Scusate sono stanco. Adesso mi metto gli occhiali con gli occhi disegnati sulle lenti e dormo.

giovedì 14 giugno 2007

mercoledì 13 giugno 2007

Lo zen e l’arte di viaggiare in treno - 16

Un giorno l’allievo stava gustando le pagine di Andata & Ritorno, il periodico delle Ferrovie Nord distribuito gratuitamente a tutti i pendolari. Al termine della lettura, lo sguardo dell’allievo volse verso l’orizzonte che a malapena si scorgeva dai finestrini sporchi del treno. Poi interrogò il maestro: “Oh pregiato precettore, con questa mia allitterazione vorrei chiederti come mai i pendolari sono sempre così arrabbiati con LeNord? Dalle pagine di questa pubblicazione tutto ha un aspetto così roseo e fragrante.” Il maestro che stava consultando in gran segreto il suo palmare, rispose con affetto: “Vedi, allievo acerbo come una nespola ad aprile, ognuno dipinge la realtà come vuole che sia. Se la vuoi vedere nera allora utilizzerai il pennello intinto nella china corvina; se la vuoi solare, allora la tua tela potrà essere cosparsa di porpora e miele.” L’allievo si strinse nel suo saio con il disorientamento sulle rughe del volto. “Maestro illuminante, che quotidianamente mi indichi la via come un navigatore satellitare, però sono confuso. Su questo giornaletto hanno pubblicato una lettera di un pendolare piuttosto ingiuriosa. A me sembra uno scherzo. La leggo: «Cara LeNord, i vostri treni fanno cagare, sono sempre in ritardo, non si trova mai posto da Malnate in poi, nessuno dà informazioni e gli abbonamenti costano caro. Volete darvi una mossa o no? Firmato, maestro zen, monastero di Tradate.» Ma chi può aver scritto una oscenità di questo genere? E perché hanno firmato con il tuo nome, oh mentore di squisita onniscienza?” Il maestro indirizzò gli occhi sul panorama di Garbagnate e parlò: “Ehi allievo, guarda. C’è una betoniera in azione.”

martedì 12 giugno 2007

Comunicato stampa

Milano, 12-06-07. Roy Batty Corporation, leader di mercato nel segmento pendolari e affini con prodotti di successo quali LN Confidential, Acaro & Pulce, Mister Enigma e tanti altri, ha deciso di intraprendere nuove politiche commerciali diversificando il prodotto e affrontando l’ostico mondo della moda.
In seguito all'assemblea del CdA di qualche settimana fa, è stato deciso di fondare un blog su Style.it e di parlare di temi strettamente legati alle griffe, al glamour, al trendy e a tanti altri temi stilosi. Fino a ieri la notizia era segreta. Oggi, grazie a questa nota, sarà pubblica a tutto il mondo.
Roy Batty in persona ha voluto dare l'annuncio in anteprima alla nostra agenzia di stampa e il suo commento è lapidario: "Non potevamo rinunciare a questa big opportunity, d'altra parte chi può parlare di stile con cognizione di causa se non noi della Roy Batty Corporation?"
E' vero, aggiungiamo noi, evviva Roy Batty.
Inoltre la Roy Batty Corporation ha voluto precisare che non si assume alcuna responsabilità in generale.
Ecco il sito che non si può fare a meno di seguire: http://roybatty.style.it/

lunedì 11 giugno 2007

Poesia

Blossom in springtime, summer has hay
winter can freeze you, fall leaves are grey.
A bird has the nest, a rabbit his hole
but please do remember, Roy Batty above all.

venerdì 8 giugno 2007

Mister Enigma e la rivolta di Madre Natura

Il capo mondiale della CIA arriva in perfetto orario all’International Malpensa Airport. Qui lo attende una scorta composta da alcuni agenti del SISDE, il sindaco di Ferno, il parroco di Vanzaghello e l’impiegato dell’Informagiovani che lo accompagnano sul Malpensa Express direzione Milan Town centro città.
Dopo aver presieduto all’elezione di miss Cadorna Station in qualità di giurato, il capo della CIA raggiunge il commissario Riddle.

- Riddle, caro Riddle, come sta?
- Ottimamente. Quali pettegolezzi mi comunica oggi, signor capo della CIA?
- Eh, purtroppo oggi solo brutte notizie. Ieri sera ci hanno informato che Madre Natura è in rivolta. Ha ricevuto anche lei la notizia, intorno alle 17?
- Mi ci faccia pensare… no. A quell’ora guardo sempre la TV.
- Capisco. Be’ c’è poco da fare. Qui bisogna correre ai ripari. Purtroppo la Natura ha scelto Milan Town per scatenare la sua ira. Ci servono tutti i suoi migliori uomini. Io la aiuterei ma i miei agenti sono impegnati nella partita di basket annuale tra 007 e scuole elementari, che avrà luogo a Cincinnati nella giornata di domani.
- Certo. Il problema è che non mi viene in mente nessuno a cui affidare questo delicato compito.
- Non c’è neanche un supereroe nel suo libro paga?
- Sì, ci sarebbe Mister Enigma, ma lavora in nero.
- La gravità della situazione non ci permette di sottilizzare troppo…
- Ok.

Il commissario Riddle dopo aver intrattenuto il suo ospite con un tè indiano e degli ottimi biscotti allo zenzero fatti in casa dalla sua segretaria, raduna gli uomini.

- Maledizione! Adesso ci si mette anche la Natura. Chiamatemi Enigma, al brucio!
- Agli ordini, commissario, ma temo sarà difficile. È partito per un tour eno-gastronomico insieme a Superciuck.
- Non mi interessa un fico secco. Trovatelo, a costo di cercare sotto ogni tagliere di salumi!

Enigma viene raggiunto all’Osteria del Buon Carattere, in Aosta Valley. E ricondotto al quartier generale con un ambulanza dove gli vengono prestate le prime cure per intossicazione alimentare.

- Enigma, mentre tu mangiavi e bevevi a sbafo, la Natura si è ribellata al predominio umano.
- Mi permetto di dissentire, commissario, la Natura è libera di…
- Silenzio! Qui in Lombardy County ha piovuto giorno e notte. Ciò ha provocato un innalzamento dei fiumi e dei bacini di tutte le Before Alps. Ora la Natura minaccia di riversare un’onda anomala sopra la nostra bella città di Milan Town e di spazzare via tutto per darci una bella lezione.
- Commissario, contro la Natura non si può fare poi molto. Non crederà che si riesca a fermare così facilmente…
- Enigma, questo è affar tuo. Noi vogliamo vivere in una Milan Town tranquilla e poter praticare il minigolf quando vogliamo. E ora parti e torna vincitore, in Cadorna Station troverai un TSR nuovo di pacca a tua disposizione.

In tutta la sua vita Enigma non è mai stato così confuso. D’accordo combattere contro balordi, freaks, supereroi in crisi esistenziale, ecc., ma ragionare con la Natura non è così semplice, soprattutto quando ha ragione lei. Ma ragione su che cosa? Enigma vuole scoprirlo perciò si avvia con lo splendente TSR verso le Before Alps.

- Buongiorno macchinista, il treno oggi è un po’ vuotino o sbaglio?
- Quando ci sono i pendolari devo avere a che fare con le bestie, quando non ci sono i pendolari mi mandano i cretini… Sveglia Enigma! È un servizio speciale questo!
- Ah, già. È vero. Il commissario Riddle mi ha altresì ordinato di evacuare tutta la zona a Nord di Milan Town, forse dovremmo utilizzare il megafono…
- Tranquillo, la popolazione è già stata sgomberata: hanno mandato uno spot informativo durante la televendita di Giorgio Mastrota.
- Hanno sgomberato tutti tranne quella signora, guardi.
- Hai ragione. Ehi ma io quella sciura lì la conosco, è convinta che tutto ciò che luccica sia oro.
- Ma che cosa sta facendo?
- Sta acquistando una scala per il Paradiso.

Il TSR prosegue nel suo viaggio e più si inoltra nelle viscere delle montagne, più l’aria diventa fredda, più il cielo si scurisce, più il terreno diventa franoso. E proprio a causa di un principio di smottamento il macchinista arresta il TSR.

- Uè, qua la situazione diventa friabile.
- Uhm, io scendo e proseguo a piedi. Viene con me?
- Non ci penso neanche. Devo compilare il verbale di viaggio e ne avrò per almeno due ore.
- Va bene. Allora a più tardi.
- Sì, sì, adesso vai.

Enigma si appropinqua verso la folta foresta che appare maligna e minacciosa. Su un sentiero di fango, il nostro eroe procede cauto e guardingo accompagnato da sinistri rumori di acqua scrosciante. Ma svoltata una curva lo attende uno spettacolo sovrannaturale. Un’onda anomala alta quanto il grattacielo Pirels, sede dell’amministrazione di Lombardy County, giace immobile, come in un fermoimmagine di quei graziosi film sui disastri naturali realizzati con due lire. L’enorme massa di acqua comincia a parlare.

- Chi sei tu, pellegrino temerario?
- Mah, di preciso non lo so. In genere mi chiamano…
- Ho capito, tu sei Mister Enigma, quella specie di supereroe… così quei degenerati impuniti hanno mandato te come ambasciatore? Be’ sappi che io non mi fermo dinanzi a nessuno. La mia ira non sarà placata finché voi umani non sarete scomparsi dalla faccia della Terra. Riverserò le mie immense membra acquose su tutte le lande, spazzerò via le escrescenze mostruose che voi deviati avete generato, monderò i campi e i prati dai vostri veleni, non risparmierò nessuno.
- Ma Natura, in mezzo ai numerosi colpevoli vivono anche creature innocenti.
- Non mi interessa, per quel che mi riguarda siete tutti criminali. Al contrario di ciò che accade nella vostra società, io ho riflettuto a lungo prima di prendere una decisione. Il mio verdetto è distruzione. E non intendo ritornare sui miei passi.
- Natura, immagino che neanche uno dei miei indovinelli potrebbe farti cambiare idea…
- Povero Enigma. Tu che hai sempre difeso i deboli, i mentecatti, gli straccioni e i pendolari, ora ti ritrovi qui a sacrificarti per primo. Ti premierò con una morte istantanea. D’accordo?
- Prendi solo me e salva l’umanità, te ne prego. Io non ho una famiglia che mi aspetta, non ho impegni importantissimi, non ho molto da fare in generale. Ma a valle la gente desidera continuare a vivere. Crede in un futuro migliore e si dà da fare ogni giorno per migliorarsi.
- Ne sei sicuro? Davvero saresti disposto a morire per i tuoi simili?
- Sì.
- Mi fai tenerezza, Enigma. Era tanto che non provavo tale sentimento. Ho cambiato idea. Risparmierò tutti, per questa volta. Ma… c’è un ma. Non posso trattenere questa immensa quantità d’acqua. Devi costruire un bacino artificiale con una diga.
- Ma come faccio? Non sono mica un castoro…
- Usa il TSR e la tua intelligenza. E ora lasciami al mio dolore.
- Grazie Natura. Io ti giuro che d’ora innanzi noi tutti avremo più rispetto per te.
- Sì certamente. Dai adesso vattene che devo finire il mio sudoku rupestre.

Enigma torna al TSR con un’eccitazione quasi infantile. Spiega tutto al macchinista che rimane impietrito.

- Cosa? Dovremmo sacrificare un TSR nuovo di zecca per fare una diga? Ma tu sei matto.
- Ma dai signor macchinista, c’è in gioco il nostro destino!
- Ok. Tanto più che a me questo treno non è che piaccia poi tanto. Bon, facciamo ‘sta diga.
- Già, il problema è come…
- Facile. Facciamo un po’ di retromarcia, disattiviamo l’ESP, sterziamo sulla sinistra, un colpo ai freni e tac! Ecco fatto. Il treno è per traverso.
- Magnifico. La perfetta aderenza della testa e della coda con i dorsi della vallata creerà una diga sontuosa. Lei è un genio. Ora scappiamo.

Enigma e il macchinista scappano verso la valle esultando e cantando le canzoni degli Alpini. La Natura riversa la sua massa d’acqua che, grazie al TSR, formerà un bacino artificiale dal quale pescare acqua per l’energia idroelettrica.
A Milan Town tutta la popolazione si è radunata in piazza ed esulta con divertenti cori, tipo: “Che bella diga.”, “Evviva la diga.”, “Chi ama la diga tiri una riga.”, “Forza Inter” e altri ancora. Il commissario Riddle, invitato dal capo della CIA, partirà per una caccia al tesoro a Springfield, Missouri. Il macchinista verrà licenziato per aver distrutto il TSR. Enigma lo raggiunge al deposito di Novate.

- E adesso che cosa farà, signor macchinista?
- Penso che me ne andrò in California a bordo di un grosso aeroplano.
- Wow, che bello, come mai?
- Qualcuno mi ha detto che là c’è una ragazza con l’amore negli occhi e fiori tra i capelli.
- Ok.

mercoledì 6 giugno 2007

Lo zen e l’arte di viaggiare in treno - 15

Un giorno l’allievo e il maestro intrapresero un viaggio alla volta di Cadorna Station seduti di fianco al povero mentecatto che diceva di non sapere chi fosse. Il maestro, che ebbe molta compassione di lui, gli chiese “Oh pellegrino dagli occhi perduti e dal viso deforme, qual è il tuo nome?” Il cretino, che non pensava qualcuno potesse interessarsi di lui, rispose con eccitazione: “Io? Il mio nome è mister Enigma.”. L’allievo, ritenendosi autorizzato a intervenire nella amabile discussione, domandò al povero pezzente: “Ma come mai dici di non sapere chi sei? Hai appena enunciato il tuo nome…”. Lo straccione rispose: “Ebbene, sì il mio nome lo conosco, ciò che non conosco è la mia posizione in questa società, il motivo per cui esisto e la méta che devo raggiungere”. Il maestro, con modi paterni e anche un po’ leziosi, si espresse: “Caro viandante, le risposte che cerchi sono ardue da trovare. Potrei contare sui fili d’erba di questo campo, che possiamo ammirare dal finestrino imbrattato dai writers, i nomi delle persone che hanno i tuoi medesimi dubbi. Non temere, anche io e il mio allievo, che conosciamo la luce ogni tanto abbiamo i tuoi stessi timori.” Mister Enigma, accecato dalla felicità, si mise a gridare: “Ma allora posso essere dei vostri! Che bello finalmente qualcuno che può aiutarmi a superare…” Il maestro lo bloccò: “Calma Enigma, qui non c’è mica scritto «Centro recupero poveri scemi», il monastero è al completo e comunque c’è selezione all’ingresso.”
Mister Enigma si congedò umilmente e disse “Ok, partirò per un tour enogastronomico”. L’allievo, turbato, si rivolse al maestro: “Oh precettore di diafani principi, non ti pare di essere stato un po’ troppo duro con lui?” Il maestro, con sguardo fiero e nel contempo accomodante, rispose: “No”.

martedì 5 giugno 2007

I vincitori del concorso “Questo l’ho fatto io”





Buongiorno, ecco i risultati del nostro ricco concorso. Al primo posto si classifica Anonimo che ha realizzato una splendida e originale vignetta. Davvero molto spiritosa, caro Anonimo. Purtroppo però Anonimo si è ritirato perché si è ricordato che per motivi religiosi non può partecipare a gare competitive. Al secondo posto, a pari merito, si sono piazzati Pulaster e Rob che quindi diventano i veri vincitori. Complimentoni!
Ecco le loro vignette.
Un grande e bavoso abbraccio a voi da Acaro e Pulce.

lunedì 4 giugno 2007

Lo zen e l’arte di viaggiare in treno - quattordicesimo racconto

Un giorno l’allievo, durante la meditazione mattutina sul regionale 1024 per Milano Cadorna, si mise a ridere sonoramente. Il maestro che fingeva di raggiungere l’illuminazione e invece stava dormendo come un porco, si svegliò di soprassalto e lo sgridò.
“Che cosa hai da ridere così sguaiatamente? Allievo, i latini, pur appartenendo alla cultura occidentale, dicevano saggiamente che il riso abbonda sulla bocca degli stolti.” L’allievo si rifugiò nel suo saio, afflitto dal cazziatone di prima mattina e si scusò: “Scusami maestro, è solo che quel pendolare mi fa ridere. Dorme con la bocca aperta e ciondola di qua e di là come un salame in una cantina maleodorante.” Il maestro lo riprese di nuovo. “Ah, bene. Deridi il prossimo, quando saresti tu da deridere per la tua pochezza e superficialità. Ricordati che quando punti il dito accusatore contro qualcuno, ci sono ben tre dita puntate contro di te.” L’allievo che non aveva capito un’acca di quest’ultima affermazione si ritirò nei suoi pensieri e seguì con lo sguardo uno strano personaggio che stava passando nello scompartimento. Il maestro si mise a ridacchiare. L’allievo, che non perdeva occasione di far pesare al suo mentore le cadute di tono, lo punzecchiò: “Maestro, prima dici a me di non ridere delle altrui disgrazie e poi fa lo stesso con quel povero straccione che è appena passato.” Il maestro si difese: “Hai ragione, ma quello era davvero un cretino di prima categoria, e poi lo hai visto come era conciato? Sembrava un mentecatto. Mi piacerebbe sapere chi è…”.
Lo strano figuro si fermò, fece qualche passo indietro e si rivolse al maestro: “Voi non sapete chi sono. E neppure io.”

venerdì 1 giugno 2007

Acaro & Pulce - 54


Anche se è venerdì, purtroppo debbo darvi brutte notizie: a causa della congiuntura economica e del brutto tempo, sono stati eliminati 100 dei 102 concorrenti del grande concorso "Questo l'ho fatto io". Rimangono pertanto in gara solamente Rob e Pulaster. Abbiamo deciso di protrarre la scadenza (peraltro mai ben definita) del concorso a lunedì. Partecipate, partecipate, partecipate!
La colonna sonora di oggi è "Non starmi così vicino" dei Polizia.